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13/01/2008 - Cagliari, la prima in rossoblù per Ballardini, Storari e Jeda

La prima gara dell'anno del "miracolo salvezza"

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Stagione 2007-2008. Il Cagliari comincia la stagione con Marco Giampaolo, tecnico che nell’annata precedente era già stato sulla panchina rossoblù, anche se Massimo Cellino gli aveva preferito per qualche giornata Franco Colomba, salvo poi richiamarlo.

Quest’anno il patron rossoblù, però, si supera ed esonera il tecnico abruzzese nel novembre del 2007, reo di non aver portato risultati e di non aver saputo gestire il caso Foggia-Marchini. Cellino, dunque, si affida ad una vecchia conoscenza rossoblù, Nedo Sonetti, con la speranza che il tecnico toscano possa riportare l’ordine e la tranquillità all’interno dello spogliatoio rossoblù. Purtroppo così non è, la squadra non migliora, e il presidente decide di richiamare Giampaolo che risponderà con un secco: “L'orgoglio e la dignità non hanno prezzo”.

Cellino decide di tenere in panchina Nedo Sonetti per la trasferta di Firenze, ma il risultato finale della gara (5-1) segna la sua sorte: è esonero. Cellino tenta l’ultima carta: già nel 2005 aveva chiamato un tecnico che gli piaceva moltissimo, Davide Ballardini, molto competente ma con nessuna esperienza nella massima serie. Aveva dovuto esonerarlo dopo sole nove giornate anche se, evidentemente, le sensazioni positive erano rimaste (e, a posteriori, aveva ragione).

Il tecnico romagnolo viene ingaggiato durante la pausa invernale e così ha tutto il tempo per conoscere la squadra e preparare le mosse da attuare sul mercato. E il campionato ricomincia.

Nel frattempo, in Coppa Italia i rossoblù hanno superato i sedicesimi di finale, vincendo contro il Siena, ma agli ottavi, a metà dicembre, cedono al Sant’Elia contro la Sampdoria, che passa il turno grazie a un secco 1-4.

Siamo alla 18^ giornata e il Cagliari è mestamente ultimo a soli 10 punti, frutto di 2 vittorie (contro il Napoli e il Siena), 4 pareggi (con il Parma, il Catania, l’Atalanta e il Livorno) e ben 11 sconfitte (contro la Juventus, il Palermo, la Lazio, il Genoa, il Torino, la Sampdoria, la Roma, il Milan, l’Empoli, l’Inter e la Fiorentina). I gol fatti sono solo 13 mentre quelli subiti sono ben 33.

Al Sant’Elia è attesa l’Udinese, quarta in classifica, non esattamente la squadra migliore contro cui riscattarsi. Tra i rossoblù, fanno già il loro esordio due di quegli acquisti invernali che, a fine stagione, saranno acclamati da tutta la tifoseria rossoblù: Marco Storari e Jeda. I friulani passano in vantaggio al 32' grazie a Fabio Quagliarella ma il Cagliari, in particolare sul finale di gara, non ci sta a fare la vittima sacrificale e si spinge all’attacco, anche se il risultato finale non cambia.

I rossoblù rimangono ultimi e vedono scappare la Reggina, che è riuscita a strappare un pareggio a Empoli e stacca i sardi di quattro punti. La reazione dei giocatori cagliaritani fa sperare i tifosi dei sardi, ma la situazione resta drammatica.

Nessuno immagina ancora che, tra due settimane, l’assalto finale dei rossoblù contro il Napoli avrà tutto un altro risultato. E, da allora, ci sarà davvero da divertirsi.

Ecco le formazioni:

CAGLIARI (4-3-2-1): Storari; Lopez, Bizera, Bianco , Agostini; Biondini (26' st Fini), Conti, Parola (1' st Acquafresca); Foggia, Jeda; Matri (16' st Larrivey). In panchina: Fortin, Del Grosso, Magliocchetti, Mancosu. Allenatore: Ballardini.

UDINESE (3-4-3): Handanovic; Zapata, Felipe, Lukovic; Mesto, D'Agostino, Inler, Dossena; Pepe (9' st Coda), Di Natale (39' st Floro Flores), Quagliarella. In panchina: Chimenti, Isla, Obodo, Eremenko, Paolucci. Allenatore: Marino.

ARBITRO: Bergonzi di Genova.

RETE: 32' pt Quagliarella.

 


 

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