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13/03/1963 - Stadio Olimpico, baby Riva in gol: Arrica vede e provvede

Oggi il più grande affare della storia della società rossoblù

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1963. Il Legnano gioca in serie C e tra le sue fila c’è un giovanotto molto promettente. Diverse squadre, tra serie A e B, si fanno avanti per lui ma nessuno si convince fino in fondo a prenderlo.

È troppo mingherlino per la sua età e, per la cifra che chiede il Legnano, ci si aspetterebbe un ragazzo più formato, se non tecnicamente almeno sul piano fisico: eppure, nonostante i 18 anni appena compiuti, vede molto bene la porta e in 23 presenze ha già messo il pallone in rete per sei volte.

Un ragazzo così promettente non può rimanere a lungo fuori dal giro delle nazionali giovanili e, infatti, viene convocato per il XV Torneo Juniores (l’odierno mondiale under 19) dell’Uefa che, quell’anno, si disputa in Inghilterra.

Nella gara che si tiene a Roma contro la Spagna, valida per il ritorno del girone eliminatorio per l’accesso alla fase finale, gli azzurrini stanno vincendo per 2-0: al 60’, questo ragazzo esile e introverso, che noi negli anni abbiamo imparato a conoscere molto bene, segna la terza rete.

Questo ragazzo è Luigi Riva da Leggiuno: e forse, quando segna quel gol, non sa di essere diventato da quindici minuti un giocatore del Cagliari.

Tra il primo e il secondo tempo infatti, Andrea Arrica, presente all’Olimpico per osservare le sue prodezze, ha concluso l’accordo con il presidente della società lombarda per 37 milioni di lire e ha preceduto di qualche minuto i futuri campioni d’Italia del Bologna, garantendosi le prestazioni di quello che Gianni Brera ribattezzerà “Rombo di Tuono”.

Gigi non sapeva di aver appena cambiato casacca e Arrica, probabilmente, non sapeva che questo diciottenne sarebbe ben presto diventato il simbolo di questa squadra, entrando nel cuore di un’intera isola: e, probabilmente, se non avesse concluso quell’accordo, non potremmo raccontare tutti i successi che, grazie a lui, sono arrivati in seguito.

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