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Le due facce di Isla

Il rendimento del cileno potrebbe variare a seconda del modulo scelto da Rastelli

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Il Cagliari ha allestito una rosa profonda che vanta al proprio interno giocatori che fanno della duttilità una caratteristica fondamentale. Tra loro emerge prepotentemente la figura di Mauricio Isla che in carriera ha mostrato di poter essere impiegato in diversi ruoli.

Il cileno nella partita contro la Roma è stato utilizzato come terzino destro, in virtù della decisione di Rastelli di tornare al classico 4-3-1-2. Tale scelta ha consentito di ammirare un Cagliari maggiormente a proprio agio, meno schiacciato in difesa e sempre pronto a colpire in contropiede, grazie anche alla presenza di un centrocampista avanzato come Barella, capace di togliere parte del peso in fase di costruzione che grava sulle spalle di Di Gennaro.

Isla tuttavia al contrario dei propri compagni è sembrato patire la diversa collocazione rispetto quanto accaduto a Genova, mostrandosi nervoso e non sempre attento in fase difensiva, risultando sfortunato protagonista in occasione del rigore accordato ai giallorossi.

L’ex giocatore della Juventus da il proprio meglio in fase di spinta, l’esempio è rappresentato dall’assist che ha consentito a Sau di acciuffare il pareggio con un insolito colpo di testa.

Il futuro dirà quale modulo verrà utilizzato con costanza da parte dell’allenatore rossoblù, tuttavia se Isla vedrà il suo utilizzo perdurare nella posizione di laterale di destra in una difesa a quattro, dovrà offrire un rendimento diverso soprattutto in fase di copertura. Tale aspetto non sembra esser un problema per il cileno che ha dalla sua un’esperienza ad alti livelli sia in campo nazionale che internazionale.

La sua indubbia duttilità unita alla “garra” sudamericana altro non faranno che donare alla causa rossoblù, una certezza per il presente e un avvenire che si preannuncia ambizioso e foriero di soddisfazioni.

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