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Ad un passo dal baratro

L’analisi della sfida contro il Verona

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I numeri nella vita non sono tutto ma spesso sono il miglior modo per analizzare una situazione senza lasciarsi distrarre da dannosi sentimentalismi, ovvero manifestazioni affettive comuni quando ci si occupa di affari di cuore (come il calcio). Analizzando il rendimento del Cagliari nel momento più caldo della stagione, viene fuori che i risultati messi insieme dai ragazzi di Mazzarri sono davvero impietosi e pericolosi: 7 sconfitte nelle ultime 8 uscite - due di queste negli scontri diretti contro Spezia e Genoa -, 16 gol subiti e 4 realizzati, il solo Joao Pedro come bocca da fuoco affidabile. 

All’interno di questo quadro non dovrebbe sorprendere l’ennesimo passo falso commesso dai sardi contro il Verona, formazione nona in classifica e autrice di una stagione meravigliosa. Non dovrebbe appunto, ma è invece ugualmente disarmante accertare sul campo la differenza tra due team simili sulla carta ma lontanissimi per quanto riguarda l’applicazione pratica. E non da oggi.

Per stessa ammissione di Mazzarri, sabato il Cagliari ha meritato la sconfitta: davanti si è ritrovato una squadra più famelica, più feroce, la quale ha sfruttato gli errori di concentrazione e posizionamento commessi dai sardi per realizzare il doppio vantaggio che è poi valso la vittoria. In difesa non c’è stata partita: Caprari, Barak e l’ex Simeone hanno fatto ciò che volevano quasi quando lo volevano. A centrocampo, per usare le parole del tecnico rossoblù, il Cagliari “è stato ammazzato” dai duelli fisici, quasi tutti persi, mentre in attacco si è ripresentato l’atavico problema dell’inaffidabilità delle punte, Joao Pedro a parte. 

C’è un sistema per rimediare almeno parzialmente a questo disastro? In teoria no, nella pratica invece sì. Il passato è passato, tuttavia, nonostante si trovi ad un passo dal baratro, il Cagliari ha ancora la possibilità di decidere il proprio destino all’ultimo respiro, nelle ultime tre cruciali gare della stagione contro Salernitana, Inter e Venezia: come in un film, il futuro è in bilico e aspetta di essere scritto. Occcorre solo capire cosa si è disposti a sacrificare per raggiungere l'obbiettivo salvezza, oggi più che mai in discussione.


 

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